Comunicazione trimestrale dati IVA: la trasmissione sarà telematica

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Comunicazione trimestrale dati IVA: la trasmissione sarà telematica

Il Decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2017 (Decreto Legge 22 ottobre 2016, n. 193, pubblicato in GU 24 ottobre 2016 n. 149), prevede che la trasmissione obbligatoria dei dati sulle fatture attive e passive sia inviata trimestralmente e non più annualmente. Con la stessa cadenza temporale, dovrà essere invitata anche la comunicazione dei dati contabili riepilogativi alle operazioni di liquidazione periodica dell’IVA.

La disposizione, in particolare, è contenuta nell’articolo 4 del Decreto contenente “disposizioni recanti misure per il recupero dell’evasione”. La norma, infatti, ha lo scopo specifico di consentire all’Agenzia delle Entrate una più puntuale e specifica attività di controllo ispettivo moltiplicando, tuttavia, gli adempimenti a carico del contribuente. L’articolo 4, introduce un’importante modifica al vigente articolo 21 del Decreto Legge 31 maggio n. 78, convertito con modificazioni dalla Legge 30 luglio 2010, n. 122 per cui:

“Art.  21  (Comunicazione  dei  dati  delle  fatture   emesse   e ricevute) 1. In riferimento alle operazioni rilevanti  ai  fini dell’imposta sul  valore  aggiunto  effettuate,  i  soggetti  passivi trasmettono telematicamente all’Agenzia delle entrate, entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre, i dati di tutte le fatture emesse nel trimestre di riferimento, e di quelle  ricevute e registrate ai sensi dell’articolo 25 del decreto  del  Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, ivi  comprese  le  bollette doganali, nonche’ i dati delle relative variazioni. La comunicazione relativa all’ultimo trimestre e’ effettuata entro l’ultimo giorno del mese di febbraio.  

  1. I dati, inviati in forma analitica secondo modalita’ stabilite con provvedimento del   direttore   dell’Agenzia   delle   entrate, comprendono almeno:
  2. a) i dati identificativi dei soggetti coinvolti nelle operazioni;
  3. b) la data ed il numero della fattura;
  4. c) la base imponibile;
  5. d) l’aliquota applicata;
  6. e) l’imposta;
  7. f) la tipologia dell’operazione.[…]

Art.  21-bis  (Comunicazioni   dei   dati   delle   liquidazioni periodiche I.V.A.). – 1. I soggetti passivi trasmettono, negli stessi termini e con le medesime modalita’  di  cui  all’articolo  21,  una comunicazione dei dati  contabili  riepilogativi  delle  liquidazioni periodiche dell’imposta effettuate ai sensi dell’articolo 1, commi  1 e 1-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 23  marzo  1998, n. 100, nonche’ degli articoli 73, primo comma,  lettera  e),  e  74, quarto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26  ottobre 1972, n. 633 […]”.

La disposizione in esame al momento – salvo quindi eventuali ulteriori modifiche – non contiene alcun limite soggettivo od oggettivo per cui tutti le operazioni IVA in ambito B2B sembrano essere interessate dall’obbligo normativo. Restano esclusi solamente i soggetti che rientrano nel c.d. regime dei “minimi”. Le modalità di trasmissione, in ogni caso, dovranno essere individuate da un apposito provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.

È importante sottolineare come la disposizione contenuta nell’articolo 4 del predetto Decreto fiscale costituisca di fatto volano per l’adozione della fatturazione elettronica tra privati (FEB2B). Se l’adozione della Fattura Elettronica B2B costituisce una facoltà per il contribuente – prevista con il Decreto Legislativo 5 agosto 2015, n. 127 – che adottandola sarà esonerato da alcuni adempimenti ora obbligatori[1], la trasmissione telematica di dati e fatture emesse nel trimestre di riferimento costituisce in concreto un nuovo adempimento (da effettuarsi 4 volte l’anno). A questo punto, poiché il canale di trasmissione verso l’Agenzia delle Entrate per le fatture elettroniche B2B e per le comunicazioni trimestrali dei dati IVA sarà il medesimo, cioè il Sistema di Interscambio, perché non adottare in toto un sistema di fatturazione elettronica? Il contribuente, così, potrebbe sfruttare tutti i vantaggi derivanti dalla FEB2B anche per effettuare puntualmente e senza duplicazione di dati o incremento di attività, l’adempimento in oggetto.

Infine, è opportuno segnalare anche la disposizione contenuta nel comma 3 dell’articolo 4, per cui:

“[…] 3.  Per  le  operazioni  di  cui  al  comma  1,  gli  obblighi   di conservazione previsti  dall’articolo  3  del  decreto  del  Ministro dell’economia e  delle  finanze  del  17  giugno  2014  si  intendono soddisfatti per tutte le fatture elettroniche  nonche’  per  tutti  i documenti informatici trasmessi attraverso il sistema di interscambio di cui all’articolo 1, comma 211, della legge 24  dicembre  2007,  n. 244, e memorizzati dall’Agenzia delle entrate. Tempi e  modalita’  di applicazione della presente disposizione,  anche  in  relazione  agli obblighi contenuti nell’articolo 5 del decreto 17 giugno  2014,  sono stabiliti con apposito provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate.”.

 

Francesco Foglio

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Note [1] L’esonero riguarda l’invio dello spesometro, delle comunicazioni delle operazioni con i Paesi inseriti nella black-list e dell’invio dei modelli Intrastat. Le semplificazioni riguardano i rimborsi IVA eseguiti in via prioritaria entro tre mesi dalla presentazione della dichiarazione annuale e la riduzione di un anno dei termini di accertamento in materia di IVA e imposte dirette.

 

 

 

 

 

 

 

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