FATTURAZIONE ELETTRONICA TRA PRIVATI B2B: ROAD MAP VERSO L’ADOZIONE

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FATTURAZIONE ELETTRONICA TRA PRIVATI B2B: ROAD MAP VERSO L’ADOZIONE

Che la fatturazione elettronica tra privati (B2B) sia in grado di generare benefici economici e valore aggiunto per imprese e professionisti, ormai non c’è alcun dubbio. Che la fatturazione elettronica tra privati oggi e domani rappresenti il miglior driver per la digitalizzazione dei processi aziendali (ciclo degli acquisti) e la crescita dei rapporti relazionali con i propri clienti e fornitori, allo stesso modo non c’è dubbio.

Prima di passare in rassegna le ormai note novità normative e, nel dettaglio, i vantaggi e i benefici derivanti dagli sgravi burocratici per chi deciderà di opzionare il servizio tramite il Sistema di Interscambio – lo faremo con post quotidiani da qui a Natale – facciamo il punto sulla fatturazione elettronica in Italia[1].

Il potenziale economico

Il tessuto economico italiano è fatto di 5MLN di imprese di cui, il 94% ha meno di 10 dipendenti. Ciascuna di queste imprese opera all’interno di almeno una o più Supply Chain. In Italia il B2B vale circa 2700 MLD di euro all’anno di cui, l’e-commerce, rappresenta il 10%.

I processi digitali B2B

Durante l’anno 2015, il 43% delle grandi aziende e il 24% delle piccole e medie imprese hanno scambiato con i propri clienti e fornitori, documenti in formato elettronico strutturato attraverso i principali strumenti di eCommerce B2B.

La diffusione delle fatture elettroniche e dei portali B2B

Sono 100 mila le imprese connesse ai portali B2B e 15/20MLN sono invece le fatture scambiate in formato elettronico strutturato.

La conservazione digitale

Nel 2015 sono 650 mila le imprese che hanno fatto conservazione a norma digitale di fatture attive e/o passive – rispetto alle 5 mila del 2013 – ma di queste, la maggior parte si è limitata a portare in conservazione le sole fatture emesse verso la PA.

La fattura elettronica tra privati B2B

Nel 2015 sono 80 MLN le fatture elettroniche in formato strutturato sono risultate di cui, 55 MLN sono fatture elettroniche B2B. Gli 80 MLN di fatture elettroniche del 2015 rappresentano il 6% del 1,3 MLD di fatture scambiate in Italia.

La possibilità concreta di realizzare, sia per il ciclo attivo che passivo, la fatturazione in formato strutturato elettronico (anche ma non solamente tramite il Sistema di Interscambio) permetterà a Professionisti e Aziende di disporre di flussi informativi aggregati necessari all’efficientamento delle modalità di controllo contabile, di esibizione a terzi e di razionalizzazione dei costi aziendali.

A domani.

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[1] Fonte e dati dell’Osservatorio Politecnico di Milano

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