TUTTI I BENEFICI DELLA FEB2B

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TUTTI I BENEFICI DELLA FEB2B

Con la pubblicazione del Provvedimento 182070 del 28 ottobre, l’Agenzia delle Entrate ha definito le regole, le soluzioni tecniche e i termini per la trasmissione telematica dei dati delle fatture emesse e ricevute, in attuazione della previsione normativa contenuta nell’articolo 1, commi 2 e 3, del Decreto Legislativo del 5 agosto 2015 n. 127.

Le regole tecniche seguono di pochi giorni la pubblicazione in G.U. del Decreto Legge n. 193/2016 contenente disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili.

Il quadro è dunque pressoché completo.

A questo punto vale la pena sottolineare come il Legislatore inizialmente orientato all’azione premiale – benefici fiscali e burocratici in cambio dell’adozione (facoltativa) della fatturazione elettronica – abbia trasformato un’opportunità in un vincolo de facto. Se da un lato il Decreto Legislativo del 5 agosto 2015 n. 127 stabilisce che:

i soggetti passivi possono optare per la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati di tutte le fatture, emesse e ricevute, e delle relative variazioni […]”,

al fine di far venir meno:

la trasmissione delle transazioni mediante spesometro, la trasmissione delle comunicazioni delle operazioni in blacklist; la trasmissione degli acquisti effettuati da operatori di San Marino; la trasmissione dei modelli Intrastat; la trasmissione dei contratti stipulati dalle società di leasing,

oltre che:

avere diritto a ricevere rimborsi entro i 3 mesi successivi alla presentazione della dichiarazione; a vedersi ridotti di un anno verifiche, controlli e accertamenti fiscali; essere esonerati dall’obbligo di apposizione del visto di conformità e dall’obbligo di registrare le fatture emesse e gli acquisti nell’apposito registro,

dall’altro il Decreto Legge 22 ottobre 2016 n. 193 stabilisce che:

in riferimento alle operazioni rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto effettuate, i soggetti passivi trasmettono [quindi obbligatoriamente – n.d.r.] telematicamente all’Agenzia delle entrate, entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre, i dati di tutte le fatture emesse nel trimestre di riferimento, e di quelle ricevute e registrate […]  ivi comprese le bollette doganali, nonché i dati delle relative variazioni […]”.

La mancata opzione con il conseguente effetto premiale, quindi, costringerebbero in ogni caso il soggetto passivo a cimentarsi con un adempimento obbligatorio teso a fornire all’Agenzia delle Entrate, le stesse informazioni cui questa potrebbe attingere, autonomamente, nel caso di adozione della fatturazione elettronica B2B.

I soggetti passivi che opteranno per la fatturazione elettronica B2B o meglio, che opteranno per la trasmissione telematica dei dati delle fatture emesse e ricevute (entro il 31 dicembre dell’anno precedente a quello di inizio della trasmissione dei dati), saranno esonerati anche dall’adempimento trimestrale di cui al Decreto Legge n. 193/2016.

Pur restando la fatturazione elettronica B2B una facoltà e non un obbligo, appare evidente che i soggetti passivi che si struttureranno con appositi strumenti e/o processi di fatturazione elettronica saranno particolarmente agevolati nella gestione dei flussi documentali e di dati verso l’Amministrazione finanziaria.

 

Francesco Foglio

 

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